Roma sparita

29 luglio 2013

Roma sparita. Miracolo, nevica il 5 agosto.


Il miracolo della neve 
 (Masolino, 1428)
La costruzione della basilica di Santa Maria Maggiore, che anticamente si chiamava Santa Maria della neve si porta dietro un'antica leggenda.
E' la notte del lontano 4 agosto del 352 d.C., e si narra che Papa Liberio fa un sogno: gli appare uno splendore (cioè la Madonna), che gli dice sta per accadere un evento assolutamente straordinario. Non dice dove, ma aggiunge che nel luogo dove l'evento sarebbe accaduto,  si sarebbe dovuta edificare una chiesa a Lei dedicata. 
Ma non finisce qui...L'identico strano sogno, la stessa notte, lo fa un ricco patrizio romano, di nome Giovanni, e sua moglie. Questi anziani e ricchi coniugi, poichè erano senza figli,  avevano già deciso di donare tutti i loro beni per l'edificazione di un tempio a Maria, ma ancora non avevano deciso nè dove nè come. E per questo bel pensiero furono premiati nel sogno..

E' la notte fra il 4 e 5 agosto del 352 e a Roma fa un gran caldo: improvvisamente si verifica un evento incredibile che lascia  di stucco tutti i romani: una abbondante nevicata copre   completamente  il colle Esquilino !
Miracolo, miracolo si sente urlare per le strade!!
La mattina  del 5 agosto, il patrizio romano e la moglie, si recano da papa Liberio, per riferire del sogno, ma... turbati si confidano che la madonna era apparsa a tutti e tre in sogno. 
Così insieme si precipitano sul colle per vedere di persona quel prodigio. E capiscono che il miracolo della nevicata estiva è il segno che la Madonna aveva loro indicato nel sogno. 
E così il papa comincia a tracciare, proprio su quella neve, quello che fu l'impianto originario della basilica.
La leggenda è descritta in un bel dipinto di Masolino da Panicale (si trova al Museo e Gallerie Nazionali di Capodimonte, Napoli) . 

Matthias Grunewald, 
Il Miracolo della Neve
Questa leggenda, molto famosa a Roma sparita,  è riportata da Giggi Zanazzo e anche Giuseppe Gioacchino Belli gli dedica un bel sonetto:

La Madòn de la neve
La Madòn de la neve è una Madonna
diverza assai da la Madòn de Monti,
da quell’antra(1) viscin’a ttor de Conti
e da quella der zasso a la Ritonna. (2)
Sopra de lei m’ariccontava nonna,
fra ttant’antri (3) bbellissimi ricconti,
’na storia vera da restacce tonti, (4)
che nnun ze n’è ppiú intesa la siconna.
Ciovè cche un cinqu’agosto, a ora scerta, (5)
nevigò in zimetría su lo sterrato
fra vvilla Strozzi e ’r palazzo Caserta.
E intanto un Papa s’inzoggnò un sprennore; (6)
e «Vva», ss’intese dí: «ddov’ha ffioccato
fa’ ffrabbicà 7 Ssanta Maria Maggiore».

Note: 1 Altra. 2 Al Panteon. 3 Tanti altri. 4 Da restarci attoniti. 5 Ad ora certa. 6 Si sognò, sognò uno splendore. 7 Fa’fabbricare.
particolare 
(Matthias Grunewald,) 
il sogno di papa Liborio
particolare (Matthias Grunewald)  
 l'apparizione della Madonna

[Versione.
La madonna della neve. 
La madonna della neve è una madonna molto diversa dalla madonna dei monti, e da quell'altra vicina a tor de' conti e da quella del sasso alla Rotonda. 
Sopra di lei mi raccontava nonna, fra tanti altri bellissimi racconti, una storia vera da restarci attoniti, simile alla quale non se ne è sentita una seconda.
Accadde che un 5 di agosto, a un'ora incerta, nevicò sul terreno sterrato fra villa strozzi e il palazzo Caserta.
E intanto il papa si era sognato uno splendore: e sentì dire"vai, dove ha nevicato e fai edificare Santa Maria Maggiore"]



Ancora oggi ogni 5 agosto, viene organizzata una suggestiva cascata di petali di rosa dalla Cappella paolina, interna alla Basilica, per ricordare il miracolo della neve.