Roma sparita

13 marzo 2017

Roma sparita. Elemosine per l'incoronazione del Papa.

L'incoronazione del papa è sempre una grande festa e un'occasione speciale per la curia pontificia e il mondo cattolico.
A Roma sparita era speciale anche per il popolino
Curiosando nei testi di Giggi Zanazzo. 
Secondo un'antica tradizione, quando un nuovo papa era eletto si faceva un' elemosina a tutti i poverelli, sia uomini che donne. E a Roma sparita gli indigenti, i mendicanti erano proprio tanti!!
A tal proposito si seguiva un rituale che prevedeva l'entrata di tutti i postulanti nel cosìdetto Cortilone del Belvedere dentro il palazzo apostolico in Vaticano. Una folla che poi passava uno ad uno davanti a alcuni uomini incaricati dal papa neo-eletto di distribuire una moneta, consistente quasi sempre in un grosso.

C'erano però delle eccezioni! 
Una elemosina maggiore, ammontante ad un paolo (il doppio del grosso) veniva data alle donne gravide spesso accompagnate dai figlioli. 
Anche altre donne, con doti esteriori che attiravano l'attenzione degli uomini, che distribuivano l'elemosina erano premiate con il paolo. 
Immaginiamo il clamore che tale situazione poteva suscitare fra le donne romane senza peli sulla lingua (vedi a tal proposito anche il Sonetto di G.G.Belli Er grosso a Bbervedé).
Se invece per caso fra le monete da distribuire capitava un mezzo-grosso, venivano penalizzati  i vecchi, che dopo aver fatto la fila si ritrovavano in mano solo una monetina. 
Si trattava in tutti i casi di monete d'argento. 

Gli imbrogli
Oltre a questa disparità di trattamento, la distribuzione di monete ai poverelli dava luogo a imbrogli da parte degli incaricati di questa operazione. 
Insomma utilizzando la furbizia lucravano  qualche moneta dalla distribuzione di denaro. 
Mendicanti (a Roma),
inc. Corneille Michel II (Parigi 1642 - 1708)
disegno Annibale Carracci
Come? Le monete erano contenute in una specie di cartoccio (o rotolo) e  nel farle cadere nel bacile, si stringeva il cartoccio molto più in alto, e si accartocciava subito la carta, in modo tale che nel fondo restassero in mano alcune monete, che prontamente intascavano. 
Nel Sonetto che segue il Poeta romanesco Belli chiarisce il suo pensiero assolutamente contrario a queste umilianti elemosine e altresì denuncia, con la forza che contraddistingua spesso i suoi versi,  l'imbroglio fatto a danno dei poveri.

Er grosso dell'incoronazzione.

Duncue lo vôi sentì si pperché ttosso?
Perché dd’avanti all’arba inzin’a mmone
Sò stato a bbervedé lì de piantone
Iggnud’e ccrudo e cco la guazza addosso.
Eppoi quann’è stat’ora de dà er grosso
Cianno uperto un spirajjo de portone
Pe infilacce un’a uno ar cortilone,
Come se fa a l’agnelli er zegno rosso.
Ladri futtuti! a mmé mmezzo grossetto
M’hanno dato a lo sbocco der cortile,
E a cquarche ddonna poi fino un papetto. 2
E ar vortà li cartocci in ner bascile,
Se tienevano er fonno immano stretto
Rubbanno un cuartarolo oggni bbarile.3
7 gennaio 1832 - Der medemo

Cortile del Belvedere

[Versione. Dunque vuoi sapere perchè tossisco? Perchè prima dell'alba sono stato al belvedere come un piantone nudo e crudo e con la rugiada addosso.E poi quando è venuta l'ora di dare il grosso (moneta) ci hanno aperto uno
spiraglio del portone per infilarci uno ad uno nel cortilone, come si fa quando agli agnelli si fa il segno rosso. Ladri fottuti! A me mezzo grosso mi hanno dato all'uscita dal cortile, e a qualche donna invece fino a un papetto (altra moneta). E nel vuotare i cartocci (rotoli di monete) nel bacile, si tenevano il fondo stretto con la mano rubando un quartarolo per ogni barile.

Note

  1. Salta
     Nella ricorrenza dell’incoronazione del Papa si distribuisce un mezzo paolo di elemosina a chi si presenta. A questo fine s’introducono tutti i postulanti nel così detto Cortilone di Belvedere nel Vaticano, e facendoli passare ad uno ad uno è loro dato il grosso.
  2. Salta
     Ordinariamente le donne non prive di meriti esterni, e capaci di eccitare qualche sentimento di più ne’ pietosi animi de’ distributori, ottengono una elargizione maggiore della consueta, talora per cagioni anticedenti, talora per motivi susseguenti. Né poi è raro che tra la moltitudine de’ grossi siasi cacciato qualche mezzo-grosso, il quale la mala combinazione fa sempre toccare al vecchio o alla vecchia.
  3. Salta
     Gli onorevoli distributori, nel votare i cartocci nel recipiente d’onde si tolgono i grossi per distribuirli, sogliono stringerlo con la mano alquanto
    al di sopra del fondo, e poi intascano la cartaccia, ove talvolta rimane un quarto dell’intiero.