Roma sparita

20 settembre 2016

Roma sparita. Le feste delle madonelle nei rioni romani


Le domeniche dei mesi di agosto e di settembre, nei giorni di festa dedicati alla Madonna, a Roma sparita si festeggiavano le statue delle madonne e soprattutto le tante madonnelle  che si affacciavano dai cantoni delle strade di Roma.

Il culto di Maria, madre di Gesù, era molto sentito dalle donne sia aristocratiche che popolane, che spesso  trovavano nella Madonna l'unica consolazione ai tanti drammi che la loro esistenza presentava. 

E così era un'usanza popolare molto diffusa quella di rendere omaggio alla Madonna allestendo degli altarini improvvisati in tutti rioni di Roma

E sono veramente tante le feste dedicate alla Madonna:
  • Maria Madre di Dio (1º gennaio),
  • la Purificazione di Maria (2 Febbraio),
  • Maria di Lourdes (11 Febbraio),
  • la Vergine Annunziata (25 Marzo),
  • Maria Ausiliatrice (24 Maggio),
  • la Visitazione (o festività della Madonna delle Grazie) (31 Maggio),
  • la Madonna del Carmelo (16 Luglio),
  • la Madonna degli Angeli (2 Agosto),
  • la Madonna della Neve (5 Agosto),
  • l'Assunzione di Maria Vergine (15 Agosto),
  • Maria Regina (22 Agosto),
  • Natività della Beata Vergine Maria (8 settembre)
  • il Santissimo Nome di Maria (12 Settembre),
  • la Vergine Maria Addolorata (15 Settembre),
  • la Madonna della Mercede (24 Settembre),
  • la Madonna del Rosario (7 Ottobre),
  • Vittore Carpaccio: 
    Natività di Maria Vergine
  • l'Immacolata Concezione (8 Dicembre).
Festa per la nascita di Maria
In particolare nella ricorrenza dell'8 settembre (natività della Beata Vergine Maria) si celebra la nascita della Beata Vergine Maria che è l’unica, insieme a Giovanni Battista e a Gesù stesso, di cui si celebra non solo il trapasso, ma la nascita terrena
Questa festa ha origini molto lontane in quanto è stata introdotta addirittura dal papa Sergio I (687-701) nel solco della tradizione orientale. 
Alla nascita di Maria è legata la figura di Sant'Anna, madre della Vergine e protettrice delle partorienti.

Le Madonnelle  
Caratteristiche di Roma, le madonnelle sono delle piccole edicole a muro affisse agli angoli dei palazzi antichi. Se ne contano ben oltre 500, distribuite soprattutto nel centro storico, ma un tempo erano migliaia, secondo quanto risulta da un censimento condotto nel XIX secolo.
Gran parte di esse sono dedicate alla Madonna, dalla quale presero il nome, ma qualcuna raffigura anche altri soggetti sacri.
L'uso di applicare le Madonnelle all'esterno dei palazzi, soprattutto ai cantoni dei palazzi, sembra risalire addirittura al costume degli antichi romani che costruivano piccoli altari pubblici dedicati ai lares compitales, le divinità tutelari pagane che proteggevano gli incroci.

Ci racconta Gigi Zanazzo che in particolare le feste della Madonna, che cadevano nei mesi di agosto e settembre, erano molto sentite  dalle comari romane e dal popolo di Roma sparita. 

E le comari coinvolgevano i ragazzini nell'allestimento di altarini spesso improvvisati davanti  alle madonnelle,  a cui nei momenti bui, tutti si rivolgevano spesso.

Così le Madonnelle venivano addobbate con fiori freschi, con vasetti di piante fiorite, e con tanti lumini intorno per illuminarle anche di notte.
Immaginiamoci come doveva essere suggestiva Roma Sparita in queste feste...con  la colorita presenza delle popolane romane, circondate sempre dai numerosi e vocianti bimbi, ad  animare  quelle strade, piazze e vicoli dove erano poste le madonnelle. Bastava alzare lo sguardo per sentire la benevola protezione della Madonna...  

Le spese per le feste
Tutto questo comportava però una spesa straordinaria soprattutto se a pensarci erano le comari...i cui modestissimi bilanci familiari  non potevano certo permettere spese extra.
Così per rifarsi delle seppur modeste spese, mettevano i ragazzini per strada con una scatoletta o con un piattino per chiedere qualche elemosina, recitando questa cantilena:
"Su voialtri, giovanotti, che mangiate i bocconotti (= dolcetti di pasta frolla) , che bevete del buon vino, dateci un soldo per ogni altarino.
[«Su vvojantri, giuvinotti,
Che mmagnate li bbocconòtti,
Che bbevete der bon vino;
Datece un sordo pe’ ll’artarino!».]