Roma sparita

2 marzo 2012

Roma sparita. Superstizioni e rimedi per i capelli.

Nella Roma sparita le donne, le belle trasteverine, come si può osservare dai vari ritratti eseguiti da Bartolomeo Pinelli,  curavano l'acconciatura dei loro capelli, naturale cornice per il viso.
I capelli sono stati in tutte le epoche un elemento importante di comunicazione, di appartenenza ai diversi ceti sociali e di qui la cura e l'attenzione dedicata a questo ornamento da parte sia degli uomini che delle donne. Si possono rintacciare, per le epoche passate, sia utensili che oggetti per l'acconciatura dei capelli (vedi antica Roma), che trattati scritti in epoche diverse, dedicati al trattamento e ai metodi di cura e alle acconciture di moda.
La figura del parrucchiere,  non è invenzione dei giorni nostri.
E' infatti dall'800 che, con il miglioramento delle condizioni di vita, comincia ad affermarsi sempre di più  l'importanza dell'acconciatura. A Parigi, però. 


Acconciatura nella Roma antica
 (dipinto di J.G.Martin)
E per tutto l'Ottocento  continua la sperimentazione in questo settore. Vengono pubblicati manuali, si cerca di arrivare ad una tecnica sempre più raffinata e perfetta nel taglio dei capelli, si inventa anche il primo asciugatore per capelli.
Nella Roma sparita erano però poche le donne, che potevano seguire la moda.
E grazie alle ricche nobildonne, alle signore benestanti che viaggiavano, e avevano tempo e denaro per dedicarsi alla cura della loro persona , si diffondevano progressiavmente anche nei ceti più bassi della società nuove idee e nuovi modelli di stile.
Così a Roma sparita in mancanza dei suggerimenti del moderno coiffeur per tutti, alcuni consigli e rimedi li dettavano le comari romane.

Il taglio. I capelli non si dovevano tagliare mai nel periodo della luna calante, perchè sarebbero cresciuti di meno.
I capelli bianchi. Non si dovevano mai strappare, perchè per ogni capello bianco strappato ne sarebbero ricresciuti sei.

Il benessere dei capelli.  Faceva bene ungere i capelli con l'olio di oliva o con quello di mandorla dolce, oppure addirittura con il petrolio, perchè serviva ad infoltire la radice e teneva pulita la testa dalla forfora, che è la rovina dei capelli. Ancora oggi parecchi prodotti per capelli utilizzano l'olio di oliva.

Le fatture con i capelli. Attenzione ai capelli che cadevano mentre ci si pettinava!
Si dovevano gettare subito nel cesso (gabinetto). Perchè? Potevano essere trovati da qualcuno che voleva far del male  e utilizzati  fare qualche fattura.Si sarebbe trattato di una fattura cosìdetta indiretta, cioè grazie all'utilizzazione di  qualcosa appartenente alla "vittima", i capelli appunto, si cercava di fare del male.
Per evitare questo, si usava anche sputare sopra ai capelli tre volte, o dopo averli buttati nel gabinetto  pisciarci sopra.
Caduta dei capelli. Per far ricrescere i capelli caduti per una malattia faceva bene strofinarsi la testa con il midollo delle ossa di vitella, bollito insieme all'olio di ricino.
Oppure si doveva prendere una tarantola, ammazzarla e fatela stare per tre giorni al sole. Poi si metteva in una pila di coccio piena d'olio e si faceva bollire.
Con l'olio così ottenuto ci si doveva lavare la testa per parecchio tempo e i capelli sarebbe ricresciuti sicuramente!!!