Roma sparita

13 dicembre 2011

Roma sparita. Medicina popolare. Il malocchio.

Fatture, malocchio, invidia sono molto presenti nella vita di Roma sparita
Molto radicate e diffuse nella popolazione romana infatti appaiono le superstizioni, che attribuivano uno straordinario potere allo sguardo quale veicolo per produrre effetti negativi sulla persona osservata. 
Si credeva, e spesso si crede anche oggi, che la malasorte potesse colpire le persone invidiate o detestate. In particolare il malocchio  a Roma era detto anche "occhiaticcio". 
E proprio per questo si tramandava un antico rimedio reputato efficacissimo contro il malocchio.  Occorrevano 12 ranocchie vive da bollire in acqua. Una volta cotte, l'acqua di cottura veniva passata al setaccio, e, diventata fredda, ci si lavano gli occhi.
In effetti è stato scoperto recentemente come la pelle delle rane può essere una fonte potenziale di nuovi antibiotici . 


F.Hals, La strega di Harleem
Le rane vivono sia nelle acque correnti che in quelle stagnanti; se ne stanno di giorno a bagno e la notte salgono sulle prode dei fossi fra le erbette, cibandosi di insetti e di animaletti più piccoli di loro, ivi comprendendo i loro girini e le ranocchiette più giovani.  Ci sono rane in tutto il mondo e se ne calcolano circa duecento specie, molto simili fra loro.  
Nel Medioevo le rane avevano una cattiva fama:  intere, o con parte delle loro interiora erano spesso ingredienti principali per pozioni magiche e largamente usate dalle streghe. Successivamente le rane divennero cibo comune e anzi erano consigliate alle donne per ottenere un candido e trasparente incarnato. Infine in tempi di povertà, le rane ebbero, soprattutto al nord, un loro ruolo importante anche nell'alimentazione.