Roma sparita

17 dicembre 2015

Quando ci si divertiva con poco...

Giocare a semolella con il naso (A SSEMMOLÈLLA COR NASO)

 A Roma sparita ci si divertiva con poco. Bastavano pochi soldi, un pò di semolella e...una compagnia allegra.
Questo della Semolella col naso, ce lo racconta Giggi Zanazzo, era un gioco antichissimo, che si faceva proprio nella notte di Natale o nelle lunghe serate d’inverno. 

Era così organizzato. Tutti coloro che vi prendevanon  parte, e potevano essere molti, pagavano la quota stabilita, un quatrinello (centesimo), un soldo, due, ecc. 
Il banco, cioè chi dirigeva il gioco, contava il danaro; ne faceva tre, quattro, cinque parti, maggiori o minori, a piacimento; e senza farsi vedere dai giocatori, nascondeva quelle piccole somme sotto a qualcuno de’ parecchi mucchi di semolèlla o semola (crusca), già preparati sul tavolo attorno al quale si giocava. 

I giocatori, uno alla volta, secondo si era stabilito prima del gioco, fiutando i diversi mucchi, dovevano indovinare sotto quale di essi si nascondeva il danaro. 

E chi riusciva ad indovinare sotto quale mucchio era la somma nascosta vinceva. Tutto qui....
E che divertimento c'era?
Il divertimento di questo giuoco stava nel vedere gli atteggiamenti di coloro i quali nell’annusare i mucchi ne aspirano la semola starnutendo maledettamente.