Roma sparita

14 marzo 2012

Roma sparita: modi di dire ironici e statue parlanti

Pasquino
E chi non riconosce ai romani il primato per l'ironia, il cinismo e la satira?
Anche di fronte alla dura realtà quotidiana , nelle condizioni di vita più misere, nonostante le umiliazioni dei potenti, dei papi, dei preti, dei rampolli delle famiglie altolocate, delle spregiudicate nobildonne(etc) veniva comunque fuori un motto satirico, una battuta fulminea e irreiverente,  una critica feroce che... denunciava fatti e misfatti romani e faceva sorridere, sdrammatizzando la realtà.
Benedetti questi romani.
Nella Roma sparita non dimentichiamo che ci si doveva ben guardare dai gendarmi pontifici, dalle numerose spie in giro e allora.. per esprimere opinioni critiche nei confronti di personaggi potenti e famosi si doveva agire di nasconto.
E così, non a caso, erano famose le statue parlanti.


Approfittando dell'oscurità, in quanto assai poca era l'illuminazione cittadina, di notte venivano messi degli scritti satirici spesso violenti e rigorosamente anonimi, in genere contro i papi e i potenti in generale , accanto a queste sei statue.
La statua più famosa era però Pasquino, situata dietro piazza Navona, in un angolo ancora oggi ben visibile.
Po c'era Marforio nel cortile del museo capitolino in Campidoglio e Madama Lucrezia a piazza San Marco, seguiti da Abate Luigi in piazza Vidoni,  il Babuino (attualmente nella via omonima) e la bella statua del facchino a via Lata.

Madama Lucrezia
Curiosando nel testo di Luigi Zanazzo si trova traccia di questa ironia tutta romana in una raccolta di battute argute, ascoltate in giro per le strade,le piazze e nei vicoli della città. Si tratta di giochi di parole, nomi storpiati, chiamate facezie, fatte utilizzando il nome di alcune vie e piazza, oppure di parole o frasi, che nascondono un significato diverso. Eccole... (alcuni significati non sono ancora chiari..ma comunque non disperiamo...)

Facezie, modi di dire sui nomi di strade e delle piazze romane
Piazza Funtan-te-crèpi. Era il nome storpiato con cui si chiamava la famosa Fontana di Trevi.
Piazza Stròzzete era il nome storpiato con cui si chiamava Piazza Strozzi, nel quartiere prati-delle vittorie.
Santa Lucia in Sérci in faccia a la salita = Santa Lucia selci (cioè pietre) in faccia.. Così veniva storpiato in bocca ai romani il nome della chiesa di Santa Maria in selci (rione Monti).

Marforio
Piazza Me-ne-frego-tanti storpiatura del nome della Piazza Manfredo Fanti.
Via dell’Anima (defôra ar caffè cce so’ le ssedie): "quel defóra voleva significare che usciva l’anima di fuori " (sic).
Via de Testa spaccatte  storpiatura del nome della via di Testa spaccata.
Piazza Marco Pépe dal nome della via di Guglielmo Pepe (?)
Palazzo Tallónghi dal nome di palazzo Tanlóngo (forse lo storico palazzo Iacobilli Tanlongo in via dei Giubbonari 113?).
Palazzo Stròzzete dal nome della piazza Strozzi.

Simpatiche facezie, modi di dire romani per indicare cibi, o bevande comuni. 
Abate Luigi
Vino de Pisciano sta per Vinaccio.
Vino de le vigne d’Acquacetósa sta per  Vinello acidulo, aspro. L'acquacetosa era una sorgente di acqua romana.
Scarica-tràppole sta per Cacio pecorino.
Concertino de la pedacchia sta per formaggio Cruyère.
La sora Checca a ppanza per aria sta per Gallina lessa o arrosto.
Er merluzzo co’ li ggendarmi sta per baccalà con le patate.
Le ranocchie co’ la giacca sta per fritte all’olio con la pastella.
Le patate in gran tenuta sta per patate lesse con tutta la buccia.
Er salame a spìnte.. sta per affettato grossolanamente.
Li tre régni de la natura sta per minestra di lenticchie.
Li sordati in galitta sta per minestra di lenticchie.
Li ceci ar trotto sta per ceci poco cotti.
La minestra co’ la ritirata sta per minestra di lardo.
La minestra cor sartarello: sta per minestra di lardo.
La minestra a ttamburo battente: sta per minestra di lardo.

fontana del facchino

Una fraccassata (in de le coste = nelle costole) sta per una fricassea (= stufato di carte con aggiunta di uova  elimone, in uso anche oggi)
Pollo a la sônatóra sta per cantone di pane bruscato con sopra olio ed aglio (la bruschetta , per capirci).
Pollo de galèra sta per pane condito con acqua, olio, aceto, sale, con alici od altro pesce.


Modi di dire romani per indicare ..
Oro passato p’er Pellegrino sta per Oro falso.
(La via del pellegrino era una strada in cui c'erano le botteghe degli orefici, che comperavano e vendevano oro ai pellegrini che vi passavanp per recarsi a San Pietro o da lì recarsi in città)

Ojo svizzero, de Lucérna: Olio da ardere; detto con ironia.

Modi di dire romani ironici utilizzando i nomi di persone
Esse de casa Strozzi vuol dire fare lo strozzino.
Esse de Bassanèllo:vuol dire essere di bassa statura.
Esse de razza Schiavetti: vuol dire essere di bassa statura. I piccoli cavalli sono detti Schiavetti.
Esse Armà’ Treppigne e ’na tenaja: essere spilorcio o avaro.
Esse de casa Tiratèlli: essere spilorcio o avaro
Esse de casa Frappija: vuol dire pigliare sempre e mai donare.
Esse Sbafatore: vuol dire vivere a lo scrocco, scroccone.
Esse de razza Costaguti: Si dice di cavallo o di donna che per la magrezza mostri le costole.