Roma sparita

7 novembre 2011

Medicina popolare : rimedi simpatichi

Nella Roma sparita, che si faceva quando ci si ammalava? In mancanza della medicina ufficiale, poco diffusa soprattutto nelle classi popolari, si utilizzavano i rimedi suggeriti dalla medicina popolare, tramandata soprattutto grazie alle donne:  vecchie comari,  nonne dei vicoli romani.


Decotti e impacchi con sostanze considerate miracolose erano i più utilizzati. Ma non solo, queste sostanze, come vedremo, erano le più disparate. 
Non mancavano poi formule e scongiuri, dettate dalle superstizioni, cui si attribuivano la diffusione delle malattie.
La cura dei malanni quindi era in genere affidata alle donne, che proprio per svolgere  questo ruolo, conoscevano i cosidetti rimedi simpatichi.
Su suggerimento di queste vecchie comari, il poeta romanesco Luigi Zanazzo li ha raccolti in un saggio intitolato  Usi e costumi del popolo romano, scritto grazie alle tante giornate passate tra i vicoli di  Trastevere, nella zona della suburra ad ascoltare e raccogliere dalla viva voce di queste comari rimedi che altrimenti sarebbero andati perduti. Le soluzioni empiriche raccolte in questo libro sono state suggerite anche dalla  mamma dello Zanasso e dulcis in fundo tratte anche dai sonetti romaneschi di Giovacchino Belli. Si tenterà di ricordare queste tradizioni romane